L’arte come motore di connessione e cambiamento
L’arte ha il potere di creare connessioni, dare voce alle comunità e trasformare la realtà in cui si inserisce. Attraverso il linguaggio artistico, è possibile esplorare identità, visioni e relazioni, stimolando riflessioni profonde e nuove prospettive. Nelle organizzazioni, così come negli spazi pubblici, l’arte diventa un catalizzatore di dialogo e innovazione, capace di generare impatti duraturi sulle persone e sui contesti in cui operano.
DMAV è un collettivo di social art che nasce a cavallo fra mondi diversi: quelli della formazione sperimentale, dello sviluppo sociale e dell’arte contemporanea. Crea installazioni ed eventi entrando in relazione con la comunità, generando percorsi di consapevolezza sociale attraverso forme espressive e media diversi: fotografia, performance, videoinstallazioni, creazioni di design, ambientazioni musicali elettroniche, Il risultato sono spazi immersivi nei quali fare entrare una comunità per accedere a visioni di futuri possibili.
A partire dalla pubblicazione del libro di Alessandro Rinaldi Dalla maschera al volto. Piccole storie, immagini e suoni per ritrovare se stessi (Guerini, 2009), il progetto si è evoluto e oggi attraversa spazi diversi per creare connessioni emotive ed espressive e riportare la presenza umana al centro dello spazio sociale e organizzativo.
DMAV viene declinato anche come percorso di progettazione e realizzazione di eventi aziendali ad alto impatto, per realtà che vogliano lavorare in modo innovativo e coinvolgente sul proprio nucleo identitario, trovando poi il modo migliore per valorizzarlo anche in chiave di comunicazione esterna.
Il 2024 ha visto la nascita del nuovo sito, dove si possono scoprire tutti i progetti realizzati dal Collettivo, e il consolidarsi della Factory, che progetta soluzioni di design, installazioni digitali interattive e creazioni video e musicali immersive che integrano tecnologia ed estetica.