Torna Futuribili, dove il futuro si fa pratica

La seconda edizione di Futuribili torna a giugno con l’obiettivo di “catalizzare futuri possibili” mettendo in dialogo espressione artistica, dimensione sociale e impatto tecnologico. L’evento – ideato da DOF Consulting insieme a DMAV e a una ricca rete di partner – è un invito a superare i confini dell’ordinario attraverso talk, workshop ed esperienze sul territorio, creando ponti fra passato, presente e futuro.


Futuribili, il senso è già nel nome

Il futuro non è ciò che accadrà, ma ciò che faremo.
Henri Bergson

La parola futuribili nasce dall’incontro tra due radici latine: futur-, da futurus, “ciò che deve avvenire”, e il suffisso -ibile, da -ibilis, che indica possibilità, attitudine, apertura al divenire. Etimologicamente, dunque, futuribili significa “ciò che può accadere in futuro”, ciò che è in potenza ma non ancora reale.
Dentro questo termine si muove una tensione fertile: tra idea e realtà, tra ciò che immaginiamo e ciò che scegliamo di costruire. Il futuribile non è il futuro che arriverà comunque: è quello che potrebbe accadere, se decidiamo di orientarlo, di investirci, di prendercene cura.
E non esiste un solo futuro: i futuribili sono molteplici, aperti, divergenti – scenari possibili che si diramano in base alle nostre azioni, ai nostri desideri, alla nostra capacità di visione.
Se volessimo sintetizzarne la radice in forma simbolica, potremmo dire che futuribili nasce da una grammatica della possibilità. È una parola che parla di futuri abitabili, immaginabili, modellabili – non come destino, ma come materia viva da esplorare e trasformare insieme.

Ci piace pensare che ci siano luoghi (reali e della mente) dove il futuro non è una promessa lontana, ma una trama che si scrive nel presente, intrecciando arte, tecnologie emergenti, bisogni sociali e scelte quotidiane. Futuribili nasce da qui: dal desiderio di abitare questi territori di soglia, dove l’innovazione non è una parola d’ordine ma una ricerca condivisa.

Futuribili è un catalizzatore di futuri possibili, un appuntamento annuale promosso da DOF Consulting e una rete di partner che credono nel potere delle visioni generative, nel dialogo tra saperi, nel pensiero che si sporca le mani. Talk, installazioni, workshop ed esperienze sul territorio diventano strumenti per riflettere, immaginare, trasformare. E per riconoscere – tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare – uno spazio nuovo, collettivo e abitabile.

La seconda edizione

Quando abbiamo immaginato Futuribili, lo abbiamo pensato come un campo di forze: un luogo in cui l’arte si incontra con le tecnologie emergenti e con le istanze sociali più urgenti per generare domande radicali sul presente. La prima edizione ci ha insegnato che, se vogliamo parlare di futuri, dobbiamo partire da ciò che rende desiderabile il vivere insieme: la cura, la felicità condivisa, l’atto di coltivare relazioni responsabili con il pianeta, con le comunità e con i sistemi che costruiamo.

La seconda edizione nasce dentro questa consapevolezza e la porta un passo oltre. Ci chiediamo: qual è la trama invisibile che unisce la sostenibilità ambientale alla felicità organizzativa, le pratiche di volontariato d’impresa alle nuove tecnologie, il tempo della cura alle macchine “magiche” che ridisegnano la nostra quotidianità?
Non ci interessano le etichette – “green”, “digital”, “human-centric” – ma i passaggi di soglia, i territori ibridi dove queste dimensioni si contaminano e, contaminandosi, generano possibilità nuove.

Se la responsabilità sociale resta un gesto simbolico, rimane un’ombra.
Quando invece si traduce in pratica viva – nella vita di un’organizzazione, di una scuola, di una comunità – cambia la fisionomia dei luoghi, delle relazioni e delle scelte.

Futuribili 2025 è un invito a riconoscere questi luoghi di passaggio, e a
frequentarli insieme. Dove il futuro si costruisce non come promessa, ma come pratica.

Happiness Camp: la felicità come processo condiviso

Anche quest’anno continuiamo a credere che il pensiero da solo non basti, e che per immaginare futuri davvero abitabili servano anche il corpo, il gioco, l’esperienza condivisa. Per questo torna anche l’Happiness Camp, con i suoi laboratori aperti sulla costruzione quotidiana della felicità: non come traguardo individuale, ma come processo relazionale, che riguarda la qualità delle connessioni che sappiamo attivare intorno a noi.

I laboratori dell’Happiness Camp, gratuiti e su prenotazione, si propongono come uno spazio “lento” di esplorazione e co-creazione. Qui, l’uso di linguaggi artistici e creativi diventa occasione per ridisegnare il proprio progetto di vita, scoprire nuove traiettorie emotive ed esistenziali e riscoprire un’idea di benessere profondamente legata alla comunità.

Il programma di Futuribili 2025

Venerdì 13 giugno

La giornata si apre alle ore 15.00 con un momento di accoglienza e di scoperta di Villa Russiz.

LAB #1 Il villaggio che sei, il villaggio che siamo

Ore 16:00-18:00
“The Village”, laboratorio partecipativo a cura di DMAV, in cui i partecipanti potranno esplorare – attraverso pratiche esperienziali – gli archetipi che abitano le comunità sociali e organizzative.

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Ore 18:00-19:30
FUTURE TALK
Sostenibilità, volontariato d’impresa, felicità organizzativa e innovazione tecnologica. Verso nuovi modelli di benessere condiviso.

In un momento storico in cui la responsabilità sociale rischia di ridursi a un’etichetta, questo Future Talk propone uno sguardo più radicale e trasformativo. Cosa accade quando sostenibilità ambientale, innovazione digitale e benessere organizzativo non vengono trattati come temi separati, ma come sistemi interconnessi da cui può emergere un nuovo modo di intendere il valore – per le persone, per le comunità, per il pianeta?
In un contesto lavorativo segnato da disaffezione crescente, fenomeni come il quiet quitting o il turnover silenzioso non sono solo indicatori di malessere, ma segnali di un bisogno più profondo di senso, ascolto e coerenza tra valori dichiarati e pratiche quotidiane. Ripensare il lavoro come spazio di partecipazione autentica e impatto condiviso diventa allora non solo una questione etica, ma una leva strategica per generare innovazione, attrattività e resilienza.
Al centro del confronto ci sarà il concetto di felicità organizzativa, non come stato ideale da raggiungere, ma come pratica quotidiana che si costruisce attraverso relazioni significative, riconoscimento reciproco, cultura della fiducia e ambienti di lavoro che promuovano la crescita personale e collettiva. La felicità, in questa prospettiva, smette di essere un lusso e diventa un indicatore chiave della salute di un’organizzazione.

Ugualmente centrale sarà il ruolo della tecnologia come abilitatore di benessere: strumenti digitali che non isolano, ma connettono; che non amplificano la pressione, ma sostengono processi collaborativi, fluidi e umani. La tecnologia, se progettata in modo consapevole, può diventare un’infrastruttura invisibile di cura, di fiducia, di empowerment diffuso.

Il panel, realizzato in collaborazione con il collettivo di social art DMAV, il Gruppo CSR Manager di Animaimpresa, 2BHappy e Sinesy Innovision, coinvolgerà voci del mondo aziendale che racconteranno esperienze concrete, visioni coraggiose e nuovi modi di intendere l’impresa come leva di cambiamento sociale: Arianna Arizzi, Fondatrice del Gruppo CSR Manager di Animaimpresa, Marketing & CSR Manager di Maddalena S.p.A., Eleonora D’Alessandri, Marketing & CSR Manager, Chief Happiness Officer di CDA di Cattelan srl Società Benefit, Veruscka Gennari (Cofounder di 2BHappy, Culture Company e IIPO – Italian Institute for Positive Organizations) e Giuliano Pellizzari (Direttore Marketing di Sinesy Innovision)
Insieme esploreranno pratiche aziendali che mettono al centro relazioni di qualità, ambienti di lavoro fertili e un uso consapevole della tecnologia come leva di benessere.

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Ore 19:30-20:00
THE VILLAGE ECHOES: ALLA SCOPERTA DEI TALENTI
Performance realizzata in chiave teatrale in cui il collettivo DMAV guida una comunità nell’esplorazione degli archetipi sociali fondamentali attraverso The Village. La dimensione simbolica del villaggio diventa lo spazio di un’elaborazione condivisa nella quale i performer si offrono come specchio delle dinamiche fondamentali che ogni gruppo si trova a vivere nella sua quotidianità. Il rigore dell’espressività gestuale e l’improvvisazione sonora creano un ambiente immersivo in cui gli archetipi del villaggio prendono vita e iniziano a dialogare col pubblico costruendo una narrazione di comunità.
La performance è realizzata in collaborazione con PSG-Partnership Studies Group e con il supporto dell’Università degli Studi di Udine.

Venerdì 20 giugno

Ore 14:00-16:00
I laboratori dell’Happiness Camp.

LAB #2 Cucinare per reinventarsi

A cura di Michela Diffidenti ed Eleonora Pasti

Un viaggio sensoriale e creativo ispirato all’arteterapia per rompere schemi e reinventarsi attraverso il gesto del cucinare. Nessuna performance, nessun giudizio: solo piacere, gioco e scoperta. Un viaggio creativo per riconnettersi ai propri sensi, lasciar andare il controllo e accogliere le emozioni attraverso l’azione.
In questo laboratorio, guidato da un approccio ispirato all’arteterapia, esploreremo il potere trasformativo dell’improvvisazione culinaria. I partecipanti sperimenteranno con ingredienti e gesti quotidiani, rompendo schemi, credenze e automatismi. Non servono competenze culinarie, solo voglia di esplorare il cucinare per ascoltarsi, sentirsi vivi, forse anche reinventarsi.
Un invito a “mettere le mani in pasta” in un viaggio alla scoperta di sé affidandosi all’intuito e alla libertà del gesto per riscoprire il gusto della spontaneità.

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LAB #3 MAV – Mindfulness, Affermazioni, Visualizzazioni. Un viaggio verso l’autenticità attraverso corpo, mente e spirito

A cura di Francesca Cerno

Il laboratorio è una sessione di un percorso di auto-conoscenza per migliorare la relazione con se stessi, prendersi cura di sé e vivere consapevolmente e senza giudizio le proprie emozioni. Molto di più di una pratica contemplativa, un approccio integrato che esplorerà l’energia vitale e permetterà di riconnettersi con la propria spontaneità e creatività innata – il bambino interiore – sviluppando una maggiore accettazione di se stessi e degli altri.
Si utilizzeranno la pratica del respiro per portare consapevolezza sul corpo e sulla mente, le visualizzazioni per potenziare il senso di sé e le affermazioni per educare la mente a diventare un’alleata. Per sviluppare resilienza emotiva e una presenza più centrata nella vita quotidiana.
Adatto a chiunque desideri approfondire la relazione con se stesso attraverso strumenti pratici e accessibili.

Nell’ambito del lab, verrà presentato il percorso “Amori Interrotti – Mindfulness e Scrittura per la gestione delle delusioni affettive. Trasformare il dolore in saggezza del cuore”.

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Ore 16:00-18:00
I laboratori dell’Happiness Camp.

LAB #4 Quattro passi nel futuro. Allenare la visione per immaginare, scegliere e costruire il domani

A cura di Patrizia Daneluzzo

Ma il futuro si può prevedere? E, soprattutto, serve davvero provarci? Questo laboratorio esperienziale nasce per esplorare il tema del futuro non come previsione magica, ma come competenza da coltivare. Partiremo da alcune domande fondamentali: cosa sono gli studi di futuro? Chi sono i futurologi? Come funzionano gli scenari e perché ci aiutano a vivere meglio anche il presente?
Lo faremo muovendoci attraverso quattro “passi”, pensati per attivare l’immaginazione e stimolare nuove possibilità di scelta: ci sintonizzeremo su segnali e tendenze già visibili nel nostro tempo, ci eserciteremo a riconoscere le direzioni di cambiamento, daremo forma a futuri alternativi e concluderemo traducendo questi scenari in azioni concrete e personali. Il futuro, infatti, non è solo una questione di tecnologia o geopolitica: è una lente per guardare la realtà in modo più consapevole e creativo.
Insieme scopriremo che immaginare il domani è un atto potente di intelligenza collettiva, un modo per allenare il nostro senso di possibilità e rafforzare la fiducia in noi stessi e negli altri.
Non è necessario sapere nulla di futurologia: bastano curiosità, apertura e voglia di mettersi in gioco. Perché ogni futuro inizia da un primo passo – e questo laboratorio è l’occasione per farlo in buona compagnia.

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LAB #5 FuturENGLISH: trasforma il tuo inglese, risveglia il tuo potenziale

A cura di Kristina Peres

Un laboratorio di attivazione, un’esperienza in cui l’inglese diventa strumento per esprimerti, ambiente per riscoprirti, linguaggio per allenare fiducia, presenza e relazione. Se hai mai avuto la sensazione che l’inglese fosse una porta chiusa, un terreno incerto, una voce che non riesce a uscire. Se lo studio “tradizionale” ti ha lasciato con più dubbi che parole, se ti blocchi quando devi parlare in pubblico o affrontare un colloquio in inglese, questo è il momento di cambiare prospettiva.
DON’T just learn. BE.
Scopri come l’inglese può diventare uno specchio del tuo modo di essere nel mondo: aperto, curioso, autentico.
Un’esperienza aperta a tuttə, indipendentemente dal livello linguistico.

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Ore 18:00-20:00
FUTURE TALK
Macchine magiche / Machinis Magjichis / Magic Machines / Čarobni Stroji. Il tempo e la tecnologia nelle relazioni di cura.

Un confronto aperto tra ricercatori internazionali, operatori sociali ed educatori, per indagare come la tecnologia, troppo spesso ridotta a strumento di efficienza, possa diventare alleata di presenza, attenzione e relazione autentica.
Un confronto aperto tra ricercatori internazionali, operatori sociali ed educatori, per indagare come la tecnologia, troppo spesso ridotta a strumento di efficienza, possa diventare alleata di presenza, attenzione e relazione autentica. Questo panel apre anche uno sguardo sulle frontiere dell’educazione contemporanea. Ricerca pedagogica e pratiche innovative si incontrano per riflettere su come preparare le nuove generazioni ad abitare il mondo complesso di domani: un dialogo tra visione accademica e sperimentazione concreta, per ripensare il ruolo dell’educazione come leva di cambiamento culturale e sociale.

Con Fulvia Crivellaro (Coordinatrice di Casa Elvine), Clara Crivellaro (Senior Research Fellow in Digital Local Democracy alla Newcastle University), Henry Collingham (Doctoral Researcher alla Northumbria University), Sebastian Prost (Lecturer in Human-Computer Interaction alla University of London) scopriremo il progetto delle Macchine pensanti, dispositivi relazionali e narrativi sviluppati a partire dalla collaborazione tra la Casa-famiglia Elvine e ricercatori delle università di Newcastle, Northumbria e Londra. Un progetto che interroga la tecnologia come spazio di risonanza emotiva, come luogo simbolico capace di amplificare la voce dei soggetti più fragili, e come strumento per costruire narrazioni condivise nei contesti educativi e di cura.
Altra esperienza del territorio in cui entreremo è quella dei progetti Rigenera e in particolare Youth on Street, promosso dal Comune di Codroipo, che porta l’educazione fuori dai luoghi istituzionali (nelle strade, nei parchi, nei centri commerciali) per incontrare i ragazzi nei loro spazi quotidiani e costruire relazioni educative più autentiche e inclusive. Ce lo racconteranno Paola Bortolotti (Assessore alla salute e alle politiche sociali del Comune di Codroipo) e Lisa Bressi (Educatrice socio-pedagogica, coordinatrice progetto di educazione di strada “Yos” per Cooperativa Itaca).
Infine, con Paolo Brusa (Psicologo, formatore, supervisore) esploreremo l’utilità e l’impatto di nuovi linguaggi nei processi educativi.

Il panel, realizzato in collaborazione con la Casa-famiglia “Casa Elvine”, l’Open Lab della Newscastle University e il Comune di Codroipo, sarà seguito dalla proiezione in anteprima assoluta del cortometraggio “The Edge of Town”, diretto da Giulio Ladini (DMAV), e da una passeggiata nel parco tra le “Macchine pensanti”.

SCARICA IL PROGRAMMA:

Un luogo speciale: Fondazione Villa Russiz

Futuribili si svolge interamente negli spazi della Fondazione Villa Russiz, nel cuore del Collio friulano.
Villa Russiz è molto più di una location: è una storia viva di responsabilità sociale, imprenditoria e cultura, che fonde le sue radici storiche con uno sguardo contemporaneo.
La sua capacità di unire una visione sociale forte, un’attività imprenditoriale vitale (la cantina) e un profondo radicamento territoriale ne fa il luogo ideale per ospitare Futuribili.
In questo contesto, il dialogo tra passato e futuro, tra bellezza e innovazione, non è solo possibile: è necessario.

Credits

FUTURIBILI e HAPPINESS CAMP sono progetti DOF Consulting, ideati insieme a DMAV, Fondazione Villa Russiz, Housatonic e associazione START Cultura.

La seconda edizione di FUTURIBILI e HAPPINESS CAMP è realizzata in collaborazione con: Comune di Udine, Comune di Codroipo, Comune di Torviscosa, Gruppo CSR Manager di Animaimpresa, Associazione Animaimpresa, 2BHappy, Sinesy Innovision, Casa-famiglia “Casa Elvine”, Università degli Studi di Udine, Partnership Studies Group, Open Lab – Newcastle University, Gruppo Prometa.

Partecipa!

Il futuro non è ciò che accadrà, ma ciò che faremo.
Ti aspettiamo a Villa Russiz, il 13 e il 20 giugno, per esplorare insieme nuove possibilità, condividere idee, generare esperienze.

Futuribili è un invito a esserci, in modo attivo, creativo, generativo.
Unisciti a noi.

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